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Nuove regole per il deposito legale
Dopo lungo iter parlamentare è stata approvata la nuova legge sul deposito legale dei documenti, editi in Italia, aventi interesse culturale destinati all'uso pubblico. La legge, n. 106 del 15 aprile 2004 è diretta a sostituire la normativa che, sino ad oggi, ha regolato il deposito obbligatorio che risaliva al 1939, in parte modificata dal decreto luogotenenziale nº 660 del 1945. L'innovazione sostanziale della legge sta nel fatto che finora costituivano oggetto di obbligo gli stampati e le pubblicazioni, mentre oggi l'obbligo è esteso a tutti i tipi di produzione editoriale nazionale "qualunque sia il processo di produzione, di edizione o di diffusione". Vi sono comprese le edizioni digitalizzate in cd-rom e on-line, materiale filmico etc. Sotto il profilo scientifico vengono in rilievo, per la Biblioteca Centrale del CNR, oltre agli stampati di livello scientifico (comprese le scienze umane e sociali) le carte geo-topografiche, microforme, documenti fotografici, documenti sonori e video, film di carattere scientifico, documenti diffusi su supporto informatico e tramite rete informatica, di livello scientifico. La Biblioteca Centrale del CNR, come per il passato, figura tra gli organismi cui sono destinate tale materiale documentario. In particolare l'art. 6, punto 3, cita "i soggetti obbligati al deposito sono tenuti ad inviare alla Biblioteca centrale del Consiglio nazionale delle Ricerche una copia dei documenti, dalla stessa richiesti, anche in forma cumulativa, e strettamente inerenti alle aree della scienza e della tecnica.". I tal senso si introduce il principio del deposito a richiesta, che, per gli alti compiti, deve conservare, aggiornare e far conoscere solo i documenti di alto valore scientifico escludendo quelli di carattere meramente divulgativo. |