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STORIA

La Biblioteca Centrale del CNR venne istituita nel 1927, conseguentemente all'attribuzione al CNR del diritto di deposito legale delle pubblicazioni tecnico-scientifiche prodotte in Italia (R.D.L. 31 marzo 1927 n. 638 art.1).
Nel successivo decennio, mentre la Biblioteca acquistava notevole consistenza ed assumeva la fisionomia di biblioteca scientifica specializzata, vennero gettate le basi della sua definitiva organizzazione per la quale essa è al tempo stesso biblioteca ad uso del Consiglio Nazionale delle Ricerche e biblioteca specializzata di ricerca.
Nell'autunno del 1936 il C.N.R si trasferì nell'edificio appositamente costruito nei pressi dell'Università La Sapienza , dove anche la Biblioteca trovò la sede che ancora attualmente occupa. In quel momento il patrimonio librario ammontava già a più di 40.000 volumi e 10.000 unità miscellanee.
A disciplinare organicamente il suo funzionamento sopraggiunse il regolamento approvato con decreto del Capo dello Stato (DGC) del 12 aprile 1939.
Impostato con notevole apertura, il regolamento definisce la Biblioteca quale raccolta centrale del patrimonio bibliografico del CNR, con compiti di coordinamento (art. 1) e ne stabilisce chiaramente l'uso pubblico, dalla consultazione in sede, alla fotoriproduzione, al prestito (art. 36-56)Dopo la battuta d'arresto determinata dagli eventi bellici le nuove disposizioni di legge (D.L.L. 1 marzo 1945 n. 82) segnarono la ripresa delle attività, del CNR in generale e della Biblioteca in particolare, confermando a quest'ultima i compiti ed il ruolo di conservazione e diffusione dell'informazione scientifica già assegnati.
Negli anni a seguire, fino al 1960, il patrimonio librario della Biblioteca fu in continuo accrescimento, sia per quanto derivante dal diritto di stampa, sia per i notevoli acquisti di prestigiose pubblicazioni scientifiche straniere, sia per le donazioni di enti e privati. Divenuto ormai urgente il problema dello spazio, nel 1961 venne predisposta la costruzione di un nuovo deposito librario, la "torre libraria", di ben 14 piani e contemporaneamente si provvide alla sistemazione di nuove sale di consultazione.
Nel 1976, la crescita delle collezioni e dell'utenza comportò una riorganizzazione degli spazi disponibili, l'ampliamento del numero delle sale di consultazione e la predisposizione di spazi a disposizione degli studiosi per la consultazione diretta di repertori bibliografici e pubblicazioni specializzate.
Un nuovo regolamento, 7 ottobre 1987 n. 475, pubblicato nella G.U. del 23 novembre 1987, sostituì quello del 1939, precisando procedure operative e compiti istituzionali che indicano nella Biblioteca Centrale del CNR una struttura portante del settore bibliografico scientifico-tecnico del Paese. Già comunque nel 1985 la Biblioteca aveva assunto una connotazione a carattere internazionale divenendo Centro nazionale di Riferimento per il coordinamento in Europa per la Letteratura Grigia prodotta in Italia, connotazione accresciuta nel 1990 con la qualifica di Centro di Riferimento Italiano del NTIS (National Technical Information Service), il sistema di informazione operante negli USA per l'immissione e la consultazione della base dati internazionale.
Dal 1991, inoltre, è divenuta Biblioteca Depositaria della Commissione dell'Unione Europea, in seguito ad un accordo di convenzione stipulato con la Direzione Generale Informazione, Comunicazione e Cultura della Commissione Europea. Nel corso del 2006 la Biblioteca Depositaria della Commissione Europea, in seguito ad un nuovo accordo di convenzione, è divenuta Centro di Documentazione europea (CDE).
In base alla convenzione, perviene in Biblioteca una copia delle pubblicazioni, a stampa ed elettroniche, periodiche e monografiche, derivante dalle differenti istituzioni dell'Unione (Commissione, Consiglio, Parlamento, Corte di Giustizia, Comitato Economico e Sociale, Comitato delle Regioni, Banca Europea degli Investimenti, EUROSTAT) e pubblicate dall'Ufficio delle Pubblicazioni Ufficiali dell'Unione Europea EUR-Op.
Sempre nello stesso periodo è' stato potenziato il settore umanistico così da accogliere il materiale filologico, socio-giuridico, storico e artistico pubblicato con contributo del CNR e si è dotata la Biblioteca dei necessari riferimenti enciclopedici e repertoriali relativi alle succitate tematiche.
Il 7 aprile 1995 la Biblioteca Centrale del CNR rinverdisce la memoria di Guglielmo Marconi assumendone il nome a ricordo permanente del suo
fondatore.

marconi

Così si esprimeva Guglielmo Marconi riguardo la Biblioteca del CNR : "Il Consiglio Nazionale delle Ricerche svolge la sua azione non solo con le ricerche sperimentali; esso si preoccupò di creare alcuni servizi la cui mancanza in Italia costituiva una causa di debolezza per la nostra organizzazione economica e per il progresso scientifico e industriale del nostro paese...Fu istituito e ha già iniziato in Roma il suo funzionamento il Centro nazionale di notizie tecniche. Tali notizie, mediante anche un largo uso della riproduzione forografica, possono essere inviate agli interessati che le richiedano..L'importanza di questa pubblicazione è veramente notevole; specialmente dall'estero sono giunte numerose manifestazioni di plauso e richieste continue che mostrano quanto sia apprezzata quest'opera poderosa alla quale partecipano tutti i Comitati del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Con la pubblicazione della Bibliografia fu inoltre possibile di riunire la collezione veramente completa di tutte le Riviste che si pubblicano in Italia, raccolta che non si trova in alcuna delle nostre Biblioteche ..." (La Ricerca scientifica, anno III, 2, n.9-10, novembre 1932 )

 


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